Musica da Valigia reload @Biennale Venezia

Canaletto, Piazza San Marco verso est dall'angolo di nord-ovest (1760 circa, Londra, National Gallery)

Canaletto, Piazza San Marco verso est dall’angolo di nord-ovest (1760 circa, Londra, National Gallery)

E’ così che dopo una giornata a cercare inutilmente una copia di Erewhon (S. Butler, 1872) in qualsiasi lingua del mondo pur di leggerlo e sfogando il mio disappunto nell’acquisto di meduse sotto sale mi ritrovo a fare un’altra valigia.
Questa volta per un weekend lungo a Venezia, ma senza il weekend perchè sarò via solo nell’infrasettimana, per pochi giorni, quindi neanche tanto lungo, una tre giorni in Biennale (di cui, se mi andrà, parerò più estensivamente in un futuro prossimo).

Prenotato treno, prenotato hotel all’ultimo minuto – come i tiri da 3 di Danilovic nei derby dei bei tempi – as usual il problema non è cosa portare ma cosa ascoltare mentre ravano nell’armadio ancora mutilato dalla partenza precedente.
Per fortuna avendo il 90% dei vestiti neri posso anche permettermi il lusso di andare a caso.

Tanto per iniziare, su Pitchfork c’è Engravings di Forest Swords in streaming che potrebbe tranquillamente andare in loop per tutto il tempo.
E poi.

Buon ascolto. Ciao.

Una gallina è il solo modo di un uovo per fare un altro uovo

Dizionario dei luoghi non comuni

Samuel Butler, Dizionario dei Luoghi non comuni

I miei pensieri sono come persone incontrate in un viaggio; all’inizio sembrano molto piacevoli ma, di norma, me ne stanco presto.

Mi sembrava doveroso in questo momento dominato dall’ottimismo citare un masterpiece della letteratura inglese, scritto nell’ottocento (ma pubblicato postumo) da Samuel Butler, con tutto il cinismo e il bastiancontrarismo del mondo.
Butler passa in rassegna le parole di un suo dizionario personale e le definisce. Tutto qui. Però in questo è geniale tanto da aggiudicarsi un posto di tutto rispetto nella hit list delle citazioni. Meritatissimo, ma c’è qualcosa di più di frasi da sottolineare, perciò andrebbe letto ogni tanto.
Si parla di Arte, Religione, Amore, Humour, Dio, Musica..tutto brevemente, tutto molto pungente.
Sono quei libri che ti leggi anche una volta l’anno e ogni volta che lo leggi ci trovi qualcosa di nuovo perchè lo diceva anche Calvino che “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”.
Ciascuno ha i suoi e questo è uno dei miei sicuramente.