Artwork of the day

Antoni Muntadas, Subliminal_ Entre/Between— Paris, Jeu de Paume

Antoni Muntadas, Subliminal_ Entre/Between— Paris, Jeu de Paume

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Miss Tic alla Wunderkammern

Di solito non mi dilungo molto a parlare di eventi a cui non sono ancora stata ma farò un’eccezione per la mostra della street artist francese Miss Tic alla Wunderkammern di Roma. Tra l’altro recentemente pensavo proprio di dedicare un post perché la mia sorella che sta a Paris ha una sua monografia e durante il mio soggiorno parigino ho passato il tempo a leggermela e a cercare tracce in giro per la città.
Siamo rimaste che andremo alla mostra insieme quando lei verrà in Italia, per questo motivo mi limito a segnalare l’opening con firma di libri per chi si dovesse trovare in zona.

Opening: Saturday 19th January 2013 – 7pm.

Curated by: Giuseppe Ottavianelli

Art critique by: Gianluca Marziani

Address: via Gabrio Serbelloni 124, Roma.
Show dates: from 19th January 2013 to 16th March 2013.

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Ritorno

Si parte una volta e si ritorna mille volte.. si dice cosi? E alla fine mi spiace aver avuto un black-out di più di un mese anche perchè un paio di idee fighe mi erano poi anche venute in mente e avrei potuto tranquillamente condividerle prima di dimenticarmele. E infatti adesso me le sono dimenticate e non ci posso fare niente.

Va bè, non è che poi non abbia fatto niente, nel senso che me ne sono stata un po’ a beccare delle persone che non vedevo tipo da 3/ 4 anni e a fare un po’ di vita mondana nella Ville Lumière per cui questo post è anche per fare il punto delle cose un po’ degne di nota che ho beccato in giro, mentre me la giravo da sola, io e il mio blocchetto notes con la copertina di Kandinsky regalatomi tipo 15 anni fa dalla mia amica Kate quando eravamo sbarbe e ancora fiduciose nel futuro…
Va bè, prima di fare il punto delle locationz con link etc… ci sta qualche foto, coì, nel caso qualcuno volesse andare a Parigi prossimamente… così, tipo una guida estemporanea…

Mostra a l’ Hotel De Ville

Allora questa è una mostra su come Parigi è stata vista nel corso della cinematografia Hollywoodiana, inutile dire che si nota un non-so-che di orgoglio nazionale francese, ma comunque c’è un sacco di materiale interessante: molte proiezioni, il décor di Maria Antonietta di Sophia Coppola, e, cosa più bella, le statue che Ferretti ha fatto fare per Hugo Cabret.

Evidentemente dovevano già esserci gli hipster a Parigi per inventare una tazza fatta apposta per chi era baffuto e beveva il the… la Tasse a moustache si trova al museo del the, sempre vicino all’Hotel de Ville dove c’era la mostra sul cinema, alla Maison du The, per l’esattezza.

Altra cosa simpartica, il Museo dell’Erotismo a Pigalle, così giusto per fare un excursus culturale di un certo livello. A parte tutto ci sono anche dei bozzetti di Degas che non si vedono in giro.

Poi finalmente sono riuscita ad andare al 104 di cui evito di mettere le 200 foto che ho fatto perche tanto è inutile, dico solo che c’era la mostra dei Cuori Spezzati in fase di allestimento e una bellissima installazione sulla libertà, in cui salivi su una scala e ti fotografavi con dietro delle ali giganti disegnate sul muro ed era un po’ come essere nel film di Wim Wenders. Poi giustamente come in ogni situazione intellettuale un po’ chic che si rispetti non potevano mancare il mercatino di prodotti bio e ovviamente il mercatino di vestiti/ oggetti usati. Però ne è valsa di andarci, anche per il lampadario di tampons enorme in mezzo alla sala.

Poi va be, non male, appena arrivata mi sono beccata l’inaugurazione al Palais de Tokyo che con la mostra collettiva Imaginez L’Imaginaire dava il via alla stagione per cui non ho soltanto fatto la flâneuse ma ho anche “studiato”, concedendomi con amici di veeeeeeecchia data un drink sotto la Tour Eiffel illuminata con dj set à côté.

Altri tips carini, visto che mi sono persa in centro una serie di volte, c’è questo simpatico Kilo Shop nel Marais assediato da inglesi e americani che comprano n’importe quoi ma va bene così, se uno ha 2/3 ore libere un salto si può anche fare e uscire con dei chili di vestiti un po’ vintage di quelli che piacciono ai giovani e alle ragazze con lo Chatouche o Shatush, che dir si voglia.
Sempre in quella zona si sappia che c’è anche lo shop di ADIDAS, sapevatelo, che ha un paio di scarpe rocker di Jeremy Scott fighissime che per mia fortuna non stavano nella valigia e quindi non le ho prese.

Invece se uno si perde a Montmartre, fregandosene un po’ di fare il tour delle location di Amelie magari si imbatte nella casa storica di Van Gogh o in un negozio che vende le bandane con i baffetti attaccati, così per essere chicani fino in fondo. Ovviamente a qui si ricollega il mio negozio preferito di cui avevo parlato già in precedenza e in cui ho comprato un po’ di regali che non centrano niente con la Francia ma ok uguale.  Sempre in zona c’è un posto carinissimo in cui fare colazione che si chiama Milk.

Non sto a rileggere tutto quello che ho scritto, sono andata un po a caso, ma giusto perchè adesso penso sarebbe stato bene scrivere un po’ ogni giorno di posti, cose viste, facce, persone etc e quindi devo recuperare, per non perdere le cose che ho in mente fresche. Tutto bello, soprattutto gli amici e le persone che non vedevo da tanto, alla faccia della distanza e del tempo che passa.

Aiiight!

Come si vede nella neonata pagina Support&Respekt, nella categoria dei Friendz, il primo è il link al sito di AIIIGHT!
Au nom du Hip Hop, du Graphisme et de la Photographie. Aiiight!
(In nome dell’Hip Hop, del Graphic Design e della fotografia. Aiiight!).
Ecco, è il motto di questo progetto del mio amico graphic designer SKGZ (qui c’è il sui Tumblr) di Parigi che si occupa, nel caso non si fosse capito, di documentare fotograficamente le serate e i party HH più fighi della Ville Lumière e dintorni ma manche un po’ più in là… tanto per fare qualche nome: Wu Tang Clan, Redman, Onyx, Rakim, GZA, Snoop Dogg, Freddie Gibbs, Das EFX, RZA, Ice Cube, Mac Miller, Lord Jazz, The Game, The Beatnuts, Naughty By Nature, NAS, EPDM, Orelsan, Scred Connexion, Shurik’n .
Non so se possono bastare per farsi un’idea..
Ogni reportage è sul sito con luogo/ data e breve descrizione dell’evento. Nel caso poi uno non volesse solo vedere le foto ma volesse esserci, allora può ravanare nell’ agenda e darsi un occhio a chi è dove e quando.
Altra attività dicevamo, la grafica e nello specifico le tees che si possono vedere (e comprare) direttamente nello shop.

X come “Xavier Prou aka Blek le Rat”

Nato a Paris 1951,  le père du pochoir ha festeggiato l’anno scorso il suo trentesimo anniversario di attività, iniziata nel 1981 per le strade della Ville Lumière. Più eloquente che mai il suo MANIFESTE DU POCHOIRISME, che si puà leggere da in français o in english.

Mentre fate colazione, invece di vedere i soliti programmi da casalinga, potete vedervi qualche video e qualche pics:

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special thx to my bro’ K. per l’inspiration! 😉

La Tienda Esquipulas

Per chi non lo avesse capito ho un amore smisurato per il Messico e quindi il Messico mi trova ovunque vada, sia in centro a Bologna quando vado ad annegare il logorio della vita quotidiana nel tequila sunrise e nel guacamole della Piedra del Sol sia quando vado all’estero (ma non in Messico).
Per questo motivo in una giornata parigina di cazzeggio in zona Montmartre (20, rue Houdon) mi imbatto in questo negozio La Tienda Esquipulas dedicato all’artigianato dell’america latina e al commercio equosolidale. Attenzione che però non è la solita accozzaglia di fricchettonaggine ma uno dei negozi più fighi in cui sia mai entrata (almeno secondo il mio gusto latino e filo chicano retaggio della permanenza a Jackson Heights – love-).
Il nome pare sia preso da quello quello di una cattedrale e dal trattato di pace che mise fine alla guerra civile in America Latina nel 1987; non so l’ho letto da qualche parte… ma questo non conta, è u posto che mi fa stare bene.
Anche se non centra molto con le baguettes e con i pain un chocolat il faut y aller.