Insalata di quando hai un tot caldo

Tra i miei piatti tristezza preferiti c’è l’insalata (tristezza per gli altri, non per me).
Perchè questi fantomatici “altri” sono convinti che perchè ti stai preparando un’insalata allora sei una persona deprimente, con disturbi alimentari e che somatizza delle carenze di vario genere nel rapporto con il cibo.
Io ho semplicemente molto caldo e poca voglia di sfornellare soprattutto dopo i pancakes di stamattina e il mio conflitto odi et amo con la farina senza glutine.
Quindi, stamattina mi sono fatta un bel giro dal fruttarolo verduraio e ho riempito il cestino di vimini come Belle ne La bella e la bestia. E sono tornata @home a prepararmi il pranzo.

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Prendi dell’insalata gallinella e ci tagli dentro pesca noce e ananas.
Ci metti dentro anche dei semi di sesamo e qualche pomodorino.
Per non essere succube del sapore dolce io ci ho messo anche le scaglie di parmigiano e poi ho fatto la vinaigrette che banalmente era olio+ sale + aceto balsamico (quello di Modena un po’ denso, un po’ invecchiato. No quelle cose zuccherose tipo crema di aceto che si squizzano sull’insalata).

Il mio prossimo challenge/ upgrade sarà farci una salsina, ma adesso non ho idee. Se no poi ero una cuoca vera.

Ah il pane… crostini integrali? grissini al farro? gallette di riso? No matter. Tanto io non lo mangio.

Dedicato a K.S.

Rohal Dahl, Janes & The Giant Peach

Rohal Dahl, Janes & The Giant Peach

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Z come “Zenzero” aka un’altra ricetta random

Molto fieramente eccomi qui all’ultimo post di questo formidabile, neverending topic Alphabet City  (che come nella La Storia Infinita di Michael Ende – 1979- ha ogni capitolo che inizia con una lettera dell’alfabeto).
Poi non stresserò più nessuno (almeno con sta cosa dell’alfabeto).


Si diceva lo zenzero.
A parte il fatto che fa benissimo per il mal di gola e che quando vado a mangiare al ristò giapponese me ne mangio in quantità, anche in cucina lo metterei un po’ ovunque.
Giusto perché così per oggi ho postato la mia ricetta quotidiana vi sparo l’INSALATINA DI GAMBERI & ZENZERO.
Tiè
Resta sempre la dose x 2 (eventualmente: lei che si sazia con niente perché è a dieta perenne + lui che segue lei nella dieta ma sa già che non si sazierà mai)

Ingredienti: n. “X” (non è un 1o in numeri romani) di gamberoni (scongelati) e sgusciati (quelli veri, non quelli minuscoli e striminiziti), 2 cucchiai di olio di oliva, 2 peperoncini dolci verdi, succo di limone o di lime, una radice di zenzero, sale, pepe.

La ricetta è’ molto semplice: Fai bollire i gamberoni, sgusciali e falli raffreddare a temperatura ambiente.
Taglia a rondelle sottilissime i peperoni.
Dello zenzero, una parte della radice la tagli tipo julienne (con il pelapatate) e una parte la triti e ci fai una specie di vinaigrette con olio, limone o lime, sale pepe.
I gamberoni vanno al centro della composizione con attorno una raggiera di peperoncini dolci e sopra la vinaigrette.
Se proprio uno vuole fare un figurone si abbina con la ricetta che mi ha dato ieri la Deb e vai a star bene.