Reblog: Aspettando “Unti E Bisunti” a Bologna

Sulle note di un motivetto che dice Bologna la Grassaaaaa cantato da un impavido ciclista che passa sotto casa mia alle 15.35 con mille gradi, rebloggo l’intervista a Chef Rubio  uscita giovedì su Oggibologna.it.

 

White Room

Un’ora di attesa in una sala d’aspetto il 31 luglio può essere un buon motivo per cadere nel baratro della noia senza sapere cosa fare, cosa pensare per ammazzare il tempo prima che sia lui ad uccidere te (cit. multipla) .
Ma invece no, cioè, si ma no, per dire che non permetterò allo spleen di avere il sopravvento; nemmeno quando scopro che avevo l’appuntamento alle quattromenounquarto e avevo capito quattroeunquarto e mi sono presentata anche alle quattro rispettando il mio noto anticipo perenne e la mia puntualità svizzera.

Intanto sono qui, intendo ADESSO, e penso alle mille robe da scrivere.
Hic et nunc. scrivo una delle mille cose da scrivere, almeno ottimizzo.

Stamattina ero una persona libera da sale d’attesa, mi sono fermata in un negozio che si chiama White Room, in centro a Bolo.

Mi ci ritrovo nelle line di abbigliamento minimal e super lineari. Dentro c’era una ragazza, Martina, che confezionava dei neklaces utilizzando dei legnetti levigati.
Anche questo fa parte della capacità di creare a partire da materiali poveri e di recupero riutilizzandoli.
Mi capita spesso di guardare qualcosa che il mondo non vuole e pensare a una destinazione alternativa. Anzi proprio nuova.
È certamente un ambito in cui tanti si cimentano, nel mio piccolo, di persona con una manualità poco sviluppata, mi limito a dare tutto il mio support a chi lo fa.

@white room – via oberdan 4b (bo)

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El Barrio / Худ – Art,Culture,Trips and Politics.

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Segnalo e consiglio caldamente questo blog da traveller’s mind targato un po’ Barcellona, un po’ Belgrado, un po’ Madrid, un po’ Bologna..un po’ ovunque ci sia qualcosa da fotografare e da descrivere che a guardarlo da casa con pioggia improbabile  fuori ha uno splendido effetto travellin’ without movin’.

Check it.

urossavicevic.blogspot.com.es

Save the date BipBop ep.1

Save the date anche in radio, dal prossimo lunedì, ore 23.00 in diretta su Radio Città Fujiko (103.1 Mhz in Fm | Bologna) e in streaming bip bop (un progetto di Elena Biserna, Rita Correddu e Alice Militello per Radio Città Fujiko 103.1Mhz in Fm | Bologna) un nuovo appuntamento radiofonico a cadenza mensile pensato come uno spazio espositivo volto a indagare le potenzialità estetiche, sociali e culturali della radio attraverso la pratica artistica e musicale contemporanea.

Commissionando progetti context specific, riproponendo lavori già realizzati, interagendo con altre radio, rispolverando documenti della storia passata e recente, bip bop stratifica prospettive e visioni attorno a un focus tematico scelto di volta in volta.

Episode I
Il focus della prima puntata di bip bop è incentrato sulle relazioni che intercorrono tra linguaggio, oralità e identità personale e collettiva: le sfumature della pronuncia, le variazioni dell’accento, gli atti di appropriazione di un idioma e le derive della traduzione. In altre parole, i processi di interiorizzazione ed esteriorizzazione delle forme linguistiche che possono generare alterazioni semantiche e fonetiche, fraintendimenti o innovazioni, senso di appartenenza o di estraneità.
Works: Aural Contract: The Freedom of Speech Itself (2012) di Lawerence Abu Hamdan è un documentario audio che interroga la dimensione geo-politica della voce e il suo statuto legale attraverso un’indagine delle pratiche di analisi fonetica in ambito forense.
Voicings (Italy) (2012) di Laura Malacart restituisce, rielaborandoli, i processi di abitazione e rimodulazione di una lingua straniera nel momento in cui l’apprendimento della stessa diventa una necessità.
Fallen/spoken (2000-oggi) di Steve Roden, invece, declina in chiave intima e personale il potenziale generativo dell’appropriazione di una lingua sconosciuta tramite un processo di traduzione intuitiva.

Archivio: Chris Burden, Atomic Alphabet (1982)
Francisco Meirino, My Voice is Unique (2011)
Adrian Paci, A real game (1999)…

Interludi: letture da Giorgio Agamben, Hannah Arendt, Mladen Dolar, Cesare Marchi…

Radio links: incursione di Radio Papesse. Ilaria Gadenz e Carola Haupt introducono Voicings di Laura Malacart realizzato per Nuovi Paesaggi (un progetto di Radio Papesse a cura di Lucia Farinati).

Playlist: compilation di Walter Prati appositamente pensata per bip bop.

Courtesy: Artisti Galleria Kaufmann Repetto Radio Papesse

bipbop.org

STAY TUNED!!

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Performance night per ArtCity White Night

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Dove: Accademia di Belle Arti Bologna
Quando: Sabato 26 gennaio
Cosa: Autoritratti I. Nuove Gen(d)erazioni parteciperà alla Notte bianca di ART CITY.

La mostra sarà visitabile dalle 9.00 alle 24.00 e in serata si alterneranno performances, musica elettronica e live set.

Chi: ore 20.00 – Margherita Righini performance “Rompi il guscio” /// ore 21.30 – Alessia Lusardi & Rosetta Termenini performance “Foresta nera”

Orari in concomitanza con ArteFiera:
venerdì 25 gennaio – 9.00 / 20.00
sabato 26 gennaio 9.00/24.00
domenica 27 gennaio 13.00 / 20.00

Free admittance

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Save the date NewYear’sEve * Scimmia Meccanica * PetriPaselli

Ne avevo già parlato in un altro post (PetriPaselli Amici d’infanzia) e in un altro ancora (Happy (Before) Christmas) e visto che non c’è 2 senza 3 … con tempismo perfetto, per la notte di San Silvestro,  la Scimmia Meccanica per il traditonal rogo del vecchione.
Oggi ero in giro e l’ho vista dal vivo, senza sentimentalismi ci tengo a dire che l’ho trovata geniale e anche emozionante, dato che uno dei due artisti è uno dei primi “colleghi di DAMS” conosciuti all’università. Come ho detto anche a lui “lo sento anche un po’ mio”. Nel meantime, lui ha scritto a me per farmi sapere che lo avevano messo il piazza e io gli ho scritto per dirgli che lo avevo visto e che spaccava.

“Scimmia Meccanica è la riproduzione fuori scala del classico giochino a molla della scimmietta ammaestrata da caricare e lasciare correre sul tappeto. Punto di partenza è stato un vecchio giochino a carica, appartenente alla collezione PetriPaselli, tassello della nostra formazione e della nostra memoria d’infanzia. La scimmia PetriPaselli ha esaurito la sua carica in piazza Maggiore. Con l’enorme chiavetta immobile dietro alla schiena, rimane in attesa sul bordo del “tappeto” di Bologna, il crescentone. Nella sua immobilità e grandezza diventa simbolo di un’era fortemente automatizzata e robotizzata. La scimmia da circo ammaestrata rappresenta l’uomo vittima delle sue convenzioni, incapace di azionarsi autonomamente. Con lei, simbolo demoniaco e oscuro secondo i bestiari medievali, bruciano gli automatismi, l’abitudine a dare tutto per scontato, ad essere caricati dall’esterno e manipolati”

PetriPaselli

Basta parole, ecco la genesi figurata (con alcune pics in esclusiva)

James Blake in Bologna

Finalmente!!
roBOt festival presenta: JAMES BLAKE djset + LONE live

31 marzo 2012 @ TPO

… ovviamente già2 tkts sono miei.
Segnarlo sulla Moleskine

www.robotfestival.it