Never Ending Night. Anyone can wish on a star: any where, any time.

Condivido qui la campagna del duo di artisti Antonello Ghezzi “Neverending Night”, un progetto bellissimo tanto ambizioso quanto poetico e “necessario”…

Nello statement viene spiegato tutto nel migliore dei modi; mi limito, quindi a copiare alcuni dettagli così come sono.

What are We Doing?

Thence we came forth to rebehold the stars.

Dante Alighieri (Inferno XXXIV, 139)

Try to imagine the people of the world: their wishes, dreams, and hopes for success or peace.  Imagine if we could see them all together, at the same time, looking up from their terraces or roofs, looking out their windows, or looking to the open sky in the fields, on the decks of ships or the tops of mountains: all of them with their nose pointed up at the stars, each with their own wish ready to be made.

Never Ending Night presents the first ever live, 24-hour projected stream of the starry night sky from observatories around the world in an immersive experience. 

Our goal is simple.  We want to bring the stars to the people, regardless of time zone, time of day, geo-political borders, culture, religion, gender or any of the other lines that divide us.  And we want to stream it anywhere: in museums, schools, planetariums, bars, sidewalks, storefronts or anywhere else we can think of. 

And we need your help!

What We Need & What You Get

Our first location is in the arctic circle at the Italian base “Dirigibile”.  There the night lasts for six months.  We need a camera that can, not only take high resolution pictures in low-light conditions, but can also survive an inhospitable environment.

This is where you come in!

As you can imagine, these cameras are not cheap.  On top of that, we will use Amazon’s EC2 cloud services to turn this into an open source API for anyone to analyze the pictures as macro-observations from the Earth.  We have a team of scientists, astronomers and programmers advising us, but we would like to pay for their hard work. 

Contributions large and small all add up.

In return, you will get a piece of the stars.  We have some wonderful perks all made by the artists themselves.  These are one of a kind and will be made just for you.   

Il progetto è condivisibile/ seguibile su FacebookVimeo e Twitter anche dando impressioni e partecipando con post ecc…

★ ★ ★ ★ ★ ★ ★

 

 

Annunci

Riflessioni: “Nomadic Landscape Elements” Andreco&Luca Coclite@Adiacenze

In effetti avevo scritto che non avrei scritto post sull’arte contemporanea in questi giorni perché mi sentivo leggermente ovrwhelmed da tutta questa mondanità fieristica e quanto ne consegue, però poi questo è il mio habitat ed è difficile dominare la mia grafomania e la mia voglia di condivisione. Quindi, primo pomeriggio ennesima visita guidata in Accademia per Autoritratti I. Nuove Gen(d)erazioni  e passaggio in Pinacoteca per i Masbedo e successiva visita all’antologica di Nino Migliori @ Palazzo Pepoli + Palazzo Fava. Altra tappa a cui tenevo particolarmente: Setup che ha dato alla zona stazione/ autostazione un impulso nordeuropeo che ho molto apprezzato.
Incontro casuale con un ex collega che mi ha accompagnata a vicolo Luretta, dove c’era il duo Antonello Ghezzi con l’opera sotterranea E quindi uscimmo a riveder le stelle, molto suggestiva.
Ciliegina sulla torta a cu tenevo e unico evento premeditato della giornata: mostra Andreco & Luca Coclite da Adiacenze.

E’ qui che mi soffermo; la mostra è particolarmente interessante, per certi versi sembra quasi riprendere, volutamente o meno, il discorso sulle tematiche ambientali affrontate da Alessio Ballerini nella mostra scorsa (Human Tree) tramite il linguaggio audiovideo. La differenza: nel caso della doppia personale Nomadic Landscape Elements (25 gennaio- 16 febbraio 2013) nella polifonia del discorso di cui sopra dominano il paesaggio il suo voler essere percepito come elemento estetico e vivente.

Ai video di Luca Coclite, si aggiungono i lavori su carta e le installazioni di Andreco che in un questo contesto, accostate a installazioni botaniche e terrose di piante che secondo studi scientifici contribuirebbero a depurare l’aria, sembrano quasi un ritorno all’ordine rigoroso e geometrico; non è esattamente così, però, perché si sa che anche i cristalli, nelle loro geometrie perfette, restano comunque creazioni della natura per cui tutto torna e questo ordine lineare si ricollega alla perfezione con cui la natura ha “progettato” le piante.

Dall’altro lato Luca Coclite sintetizza gli elementi paesaggistici raggiungendo un risultato poetico e che rende al meglio l’intento dei due artisti d recuperare, con il loro lavoro, un’idea di fruizione estetica del paesaggio stesso. In tutto questo, un ruolo fondamentale lo fa il gioco di schermi per cui i video sembrano sospesi all’interno degli spazi della galleria.

Gli elementi del paesaggio sono nomadi, perché in grado di spostarsi da una dimensione all’altra e di riproposi, costantemente, in diverse forme, il paesaggio è nomade a sua volta perché segue chi lo attraversa e si sposta con lui; personalmente mi riconosco in questo tipo di identità, fisica ma soprattutto mentale, che non mi fa mai dire “fermati”.

flyer_nomadic-landscape-elements2-e1358128015423-724x1024