Oracle

Niente, praticamente il mese scorso vado al Sónar  (cosa documentata da pochissime foto fatte con il telefono perché la macchina fotografica a un certo punto mi si è rotta e ho perso tutte le foto). Era il suo ventesimo compleanno ed è stato veramente una bomba, anche perché poi avevamo dei pass speciali – non perché eravamo dei fighi ma perché avevamo pagato – che ci facevano accedere a delle aree chillin con i divani a forma di Moog dove si magiava il gazpacho e allo spazio dei workshop dove potevamo dissetarci con acqua e Red Bull Light.

Una cosa fantastica.

SONAR

Poi c’era la parte un po’ OFF che comprendeva anche il MACBA per la domenica sera aka serata di chiusura.

Al MACBA aka Museo di Arte Contemporanea di Barcellona sono rimasta affascinata dalla mostra di collage di Eulàlia Grau “Nunca he pintado Angeles Dorados”, anche questa documentata da foto perse, e dall’installazione di Antoni Miralda “Santa Comida” 

Poi vabè, volevo arrivare al punto… passeggiando nei corridoi del museo sento una voce familiare, con accento romagnolo. Questi italiani sono veramente ovunque. Dai, almeno si girano anche i musei e non si fanno solo la Ramblas avantindietro.

grau

Continuo a camminare e il tono della voce si fa sempre più familiare, vicino alla rampa delle scale vedo una serie di macchine necessarie all’atto sonoroperformativo e individuo il mio primo amico dell’università, compagno di corsi e di percorsi Lorenzo Senni (mi pare che l’ultima volta che ci eravamo incontrati era stato quando aveva suonato a Sant’Andrea degli Amplificatori a Bolo), che ad oggi è owner della label Presto!? Records (un giorno imparerò se ci va prima il punto esclamativo o quello interrogativo), è più o meno stabile a Milano e, in alternativa, gira per il mondo a fare performance.

Grande incontro. Sono quelle cose che ti mettono di buon umore tutta la giornata.

Da skater (lui, non io) gli chiedo se non invidia un po’ i regaz che sk8ano fuori dal MACBA in questa città che è uno skate park a cielo aperto, ovviamente la risposta è affermativa. Non ci conosciamo mica da 10 anni per niente.

Come stai? Che fai? Che figata beccarti qui, sono a BCN per il Sónar. Grande, io devo fare la performance della closing night. Noooooo, ho il volo domenica mattina…

Mi dispiace un sacco essermela persa ma mi fa comunque piacere averlo beccato. Poi mi arriva la newsletter della label e mi faccio un giro su Youtube, sai mai che mi becco qualcosa in delay.

C’è anche il canale youtube di Presto!?

Va bè, vedere che i tuoi ex compagni di DAMS sono arrivati al sonar è una bella soddisfazione. Big up. ♩♪♫♬

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Q come “Quasimoto”

Ebbene, oggi sono particolarmente attiva (nel caso non si fosse notato) e ho anche voglia di concludere asap il topic Alphabet City, siccome la Q è una lettera impegnativa e non ho particolari illuminazioni, mi limito a postare un bel video di Quasimoto.

Nowhere in Bologna

Dopo aver procrastinato a lungo per pura pigrizia la mia ricomparsa su queste pagine, forse in attesa di qualcosa che mi ispirasse, ci tengo a segnalare NOWHERE in Piazza de’ Celestini 6/a, Bologna.

Parte del LiveArtsWeek  a cura di Xing a Bologna, conclusosi questa domenica. Questo progetto di Marino Formenti invece andrà avanti fino al 5 maggio con un flusso performativo quotidiano del pianista che si esibirà dalle 11.00 a.m. alle 10.00 p.m.

Prendersi del tempo, fregarsene per 5, 10, 15 minuti, un’ora, due, tre … di quello che succede intorno ed entrare nella parentesi sonora di chi ha deciso di consacrare al suono 10 ore consecutive della giornata.

Ritagliarsi uno spazio proprio nel mondo ascoltando musica sdraiati su un cuscino senza la preoccupazione di doversi per forza preoccupare di qualcosa..

Qui lo streaming, ma consiglio vivamente la partecipazione.

K

Strano che sia arrivata alla lettera “K” del mio imaginary alphabet e pochi giorni fa è uscito l’ultmo album di Kaos, “Post Scipta” contemporaneamente al (primo in assoluto) video “Le due Metà”.
Mi sembrava più che opportuno dedicargli un post.

Paradox 2.0 – Bruno Costarelli

Direction and editing: Bruno Costarelli
Music: Zak Norman

Shoot with a Canon 5d and 7d by Alex Fakso ( fakso.com ) and Filippo Bianchi ( The Butchers ), and a high speed photron camera.
Lights:Filippo Bianchi, Alex Fakso
Assistant: Verena Grotto, Gherardo Nitrici, John Philips.

Tremble

Tremble – dr01
A Digital Survival Romance

Visto che stamattina ho parlato di Eskmo, stasera non potevo non dedicare un post anche ad un video realizzato nel 2010 da Saizen Media ispirato al pezzo del suddetto producer My gears are starting to tremble (Ninja Tune Records, 2010).

Do evolutionary theories, darwinism, survival of the fittest, and the struggle to self-preserve apply to machines? What if every register, every byte, and every line of code ultimately represented a synthesized emulated state, a feeling, an emotion… are machines capable of experiencing such human things? And ultimately does digital love exist?


CREDITS
Agency: Saizen Media
Executive Art Director: Davide Bianca
Lead Art Director: Constantine Yarosh
Environment Sound Design & Effects: Davide Bianca
3D / VFX: Andrea Mancuso
Music: ESKMO – My Gears Are Starting To Tremble
Ninja Tune Records – 2010

“Rotten Flowers” Paolo Saporiti (by Virgilio Villoresi & Luca Barutta)

Ecco, questo è uno dei video/ dei brani più belli del 2010: è il videoclip ufficiale di Rotten Flowers di Paolo Saporiti tratto dal disco Alone (Universal Music Italia, 2010). La regia del video, girato in stop motion, è di Virgilio Villoresi e Luca Barutta.
Il disco, per la cronaca, è stato registrato totalmente in analogico, ed è stato prodotto e arrangiato da Teho Teardo.
Le immagini utilizzate sono state recuperate da pellicole di riprese in  super 8, ricordi di famiglia del musicista che ritornano in un mondo onirico.

Bellissimo.

Credits:
Directions: Luca Barutta, Virgilio Villoresi
Animations by: Luca Barutta, Antonio Cantarella, Virgilio Villoresi
Subject: Luca Barutta, Virgilio Villoresi
Screenplay: Luca Barutta, Antonio Cantarella, Virgilio Villoresi
Photography: Luca Barutta, Antonio Cantarella, Virgilio Villoresi, Corrado Zacchi (Play Back)
Editing: Luca Barutta, Antonio Cantarella, Virgilio Villoresi
Post Production: Emanuele Lecchi