Dillaville a Jay Dilla Tribute

Questo album assieme a Donuts e Champion Sound con Madlib sono tra i miei preferiti – perchè chi mi conosce lo sa benissimo che tutto quello che è uscito da Stones Throw o che hanno fatto J Dilla, Madlib o tutti e due mi sta dentro da sempre.
Allora tutte le volte che ho avuto la possibilità di andare a vedere un live di qualcuno della suddetta ballotta,  anche un Peanut Butter Wolf, un Guilty Simpson, una Georgia Ann Muldrow, Dudley Perkins etc..quando non era ancora il boom totale, mi ci sono fiondata.
E poi io sono fissata con i produttori e con la musica senza le parole, in generale.
Ovviamente la storia di J Dee si sa, non spetta nemmeno a me raccontarla, ma per una questione di cultura musicale, chiunque si consideri amante della musica, dovrebbe entrare in quel mondo, anche se pensa che l’hip hop non sia la sua dimensione.

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Forse per tante cose, adesso, non è nemmeno più la mia; un motivo in più che giustifica il fatto di segnalare l’evento “itinerante”  WELCOME 2 DillaVille a Jay Dilla Tribute, che toccherà diverse tappe in giro per il mondo – e per l’Europa – tra cui anche Bologna.

Qui a Bolo il concerto sarà al TPO il 21 settembre e parteciperanno Slimkid3 & Cee Brown (The Pharcyde), Guilty Simpson, Slum Village, Frank N Dank, Illa J, fratello di Jay Dilla. Proprio il fratello, commenterà dal vivo la proiezione del documentario Still Shining, video-collage di testimonianze di artisti tra i quali Common, Questlove dei Roots, Erikah Badu, oltre a footage esclusivi di Jay Dilla dal vivo e in studio; mentre in sala sarà presente un desk che fornirà le info necessarie a chi volesse saperne di più sulla Jay Dilla Foundation.

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Tutte le info sulla pagina FaceBook dell’evento.

 

 

 

 

Free download EP Per farsi prendere meno peggio la rentrée

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E’ vero che oggi è il 2 settembre, dejà, mi sono confusa, visto che è lunedì ed è inizio settimana ero convinta fosse il 1° così, per una questione di logica.
E’ la rentrée, quando la vita riprende dopo la pausa estiva, l’abbronzatura inizia a trasformarsi in un colorito pezzato come quello dei cavalli e le migliaia di foto di piedi ammollo e ginocchia su Instagram hanno una data che diventa sempre più lontana (il tempo scandito dai social).
Per affrontare meglio queste tristi circostanze a questo link c’è in free download The Warm Up EP di Blitz the Ambassador e qui sotto Respect Mine Ft. 20syl, Emicida, Y’akoto. Consigliato da me.


 

 

Undici minuti di Darkside

aka undici minuti della combo tra  Nicolas Jaar e  Dave Harrington
undici minuti che si possono scaricare qui e che vorrei non finissero mai e invece sono solo un anticipo dell’album che hanno annunciato recentemente.

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Tempo fa Jaar e Harrington avevano fatto anche (come Daftside) Random Access Memories Memories:

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https://soundcloud.com/daftside-2/01-daftside-contact

Musica da Valigia reload @Biennale Venezia

Canaletto, Piazza San Marco verso est dall'angolo di nord-ovest (1760 circa, Londra, National Gallery)

Canaletto, Piazza San Marco verso est dall’angolo di nord-ovest (1760 circa, Londra, National Gallery)

E’ così che dopo una giornata a cercare inutilmente una copia di Erewhon (S. Butler, 1872) in qualsiasi lingua del mondo pur di leggerlo e sfogando il mio disappunto nell’acquisto di meduse sotto sale mi ritrovo a fare un’altra valigia.
Questa volta per un weekend lungo a Venezia, ma senza il weekend perchè sarò via solo nell’infrasettimana, per pochi giorni, quindi neanche tanto lungo, una tre giorni in Biennale (di cui, se mi andrà, parerò più estensivamente in un futuro prossimo).

Prenotato treno, prenotato hotel all’ultimo minuto – come i tiri da 3 di Danilovic nei derby dei bei tempi – as usual il problema non è cosa portare ma cosa ascoltare mentre ravano nell’armadio ancora mutilato dalla partenza precedente.
Per fortuna avendo il 90% dei vestiti neri posso anche permettermi il lusso di andare a caso.

Tanto per iniziare, su Pitchfork c’è Engravings di Forest Swords in streaming che potrebbe tranquillamente andare in loop per tutto il tempo.
E poi.

Buon ascolto. Ciao.

Musica da valigia

Infatti dicevo che una delle cose più buonumorizzanti da fare appena sveglia/o dopo che ti sei ricordata/o che non puoi andare in piscina causa impegni pregressi, quando vedi il sole fuori e sai benissimo che fa caldo e che vorresti passare la giornata immersa/o nell’acqua ma non puoi è fare la valigia per l’imminente partenza.

Anche NO fashion blogging con la lista infinita di vestiti, scarpe e tonalità di smalti che metto nel beauty.
Anche SI la colonna sonora del making of, senza un senso preciso.

The Weight Of Gold

Dico che questa sarà l’addiction di oggi, o forse del weekend mentre il treno mi porterà a Rome.

Dopo aver passato la mattina e il pomeriggio di ieri con Held di Holy Other in heavy rotation, oggi vado di Forest Swords , il cui album di debutto Engravings uscirà il 26 di Agosto, sempre con la mia amata Tri Angle Records.

Teoricamente si può già fare pre-ordine su Boomkat , Rough Trade , Insound e Bleep.

Nel frattempo ecco l’addiction di oggi:

e much more qui.

Oracle

Niente, praticamente il mese scorso vado al Sónar  (cosa documentata da pochissime foto fatte con il telefono perché la macchina fotografica a un certo punto mi si è rotta e ho perso tutte le foto). Era il suo ventesimo compleanno ed è stato veramente una bomba, anche perché poi avevamo dei pass speciali – non perché eravamo dei fighi ma perché avevamo pagato – che ci facevano accedere a delle aree chillin con i divani a forma di Moog dove si magiava il gazpacho e allo spazio dei workshop dove potevamo dissetarci con acqua e Red Bull Light.

Una cosa fantastica.

SONAR

Poi c’era la parte un po’ OFF che comprendeva anche il MACBA per la domenica sera aka serata di chiusura.

Al MACBA aka Museo di Arte Contemporanea di Barcellona sono rimasta affascinata dalla mostra di collage di Eulàlia Grau “Nunca he pintado Angeles Dorados”, anche questa documentata da foto perse, e dall’installazione di Antoni Miralda “Santa Comida” 

Poi vabè, volevo arrivare al punto… passeggiando nei corridoi del museo sento una voce familiare, con accento romagnolo. Questi italiani sono veramente ovunque. Dai, almeno si girano anche i musei e non si fanno solo la Ramblas avantindietro.

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Continuo a camminare e il tono della voce si fa sempre più familiare, vicino alla rampa delle scale vedo una serie di macchine necessarie all’atto sonoroperformativo e individuo il mio primo amico dell’università, compagno di corsi e di percorsi Lorenzo Senni (mi pare che l’ultima volta che ci eravamo incontrati era stato quando aveva suonato a Sant’Andrea degli Amplificatori a Bolo), che ad oggi è owner della label Presto!? Records (un giorno imparerò se ci va prima il punto esclamativo o quello interrogativo), è più o meno stabile a Milano e, in alternativa, gira per il mondo a fare performance.

Grande incontro. Sono quelle cose che ti mettono di buon umore tutta la giornata.

Da skater (lui, non io) gli chiedo se non invidia un po’ i regaz che sk8ano fuori dal MACBA in questa città che è uno skate park a cielo aperto, ovviamente la risposta è affermativa. Non ci conosciamo mica da 10 anni per niente.

Come stai? Che fai? Che figata beccarti qui, sono a BCN per il Sónar. Grande, io devo fare la performance della closing night. Noooooo, ho il volo domenica mattina…

Mi dispiace un sacco essermela persa ma mi fa comunque piacere averlo beccato. Poi mi arriva la newsletter della label e mi faccio un giro su Youtube, sai mai che mi becco qualcosa in delay.

C’è anche il canale youtube di Presto!?

Va bè, vedere che i tuoi ex compagni di DAMS sono arrivati al sonar è una bella soddisfazione. Big up. ♩♪♫♬

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