Z come “Zenzero” aka un’altra ricetta random

Molto fieramente eccomi qui all’ultimo post di questo formidabile, neverending topic Alphabet City  (che come nella La Storia Infinita di Michael Ende – 1979- ha ogni capitolo che inizia con una lettera dell’alfabeto).
Poi non stresserò più nessuno (almeno con sta cosa dell’alfabeto).


Si diceva lo zenzero.
A parte il fatto che fa benissimo per il mal di gola e che quando vado a mangiare al ristò giapponese me ne mangio in quantità, anche in cucina lo metterei un po’ ovunque.
Giusto perché così per oggi ho postato la mia ricetta quotidiana vi sparo l’INSALATINA DI GAMBERI & ZENZERO.
Tiè
Resta sempre la dose x 2 (eventualmente: lei che si sazia con niente perché è a dieta perenne + lui che segue lei nella dieta ma sa già che non si sazierà mai)

Ingredienti: n. “X” (non è un 1o in numeri romani) di gamberoni (scongelati) e sgusciati (quelli veri, non quelli minuscoli e striminiziti), 2 cucchiai di olio di oliva, 2 peperoncini dolci verdi, succo di limone o di lime, una radice di zenzero, sale, pepe.

La ricetta è’ molto semplice: Fai bollire i gamberoni, sgusciali e falli raffreddare a temperatura ambiente.
Taglia a rondelle sottilissime i peperoni.
Dello zenzero, una parte della radice la tagli tipo julienne (con il pelapatate) e una parte la triti e ci fai una specie di vinaigrette con olio, limone o lime, sale pepe.
I gamberoni vanno al centro della composizione con attorno una raggiera di peperoncini dolci e sopra la vinaigrette.
Se proprio uno vuole fare un figurone si abbina con la ricetta che mi ha dato ieri la Deb e vai a star bene.

Y come “Yayoi Kusama + Louis Vuitton”

Non è una breaking new che tra i vari artisti che hanno collaborato con LV ci sia anche lei, ma siccome a me piace, mi andava di linkare il sito con qualche immagine, per lasciarvi perdere tra i pois…

www.louisvuittonkusama.com

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X come “Xavier Prou aka Blek le Rat”

Nato a Paris 1951,  le père du pochoir ha festeggiato l’anno scorso il suo trentesimo anniversario di attività, iniziata nel 1981 per le strade della Ville Lumière. Più eloquente che mai il suo MANIFESTE DU POCHOIRISME, che si puà leggere da in français o in english.

Mentre fate colazione, invece di vedere i soliti programmi da casalinga, potete vedervi qualche video e qualche pics:

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special thx to my bro’ K. per l’inspiration! 😉

W come “Wooh”

Peso scrivere un post con una roba che inizia per W. 


Ne avevo pensata una delle mie, che era Wunderkammer che è poi anche mostra che se fossi a Seattle andrei a vedere. La fanno alla True Love Art Gallery  dal 12 luglio all’8 agosto, ma non credo farò in tempo ad andarci… tra gli artisti coinvolti: Siolo Thompson, Laura Hines, Larkin Cypher, Levi Hastings, Redd Walitzki, Michelle Anderst, Jethaniel Peterka, Yvette Endrijautzki e Scott Dalrymple

Va bè anyway, consigliando comunque di approfondire l’affascinante tema della Wunderkammer, posto un pezzo che ha la stessa iniziale e che  mi sono messa ad ascoltare stamattina.

WOOH by Stabber  from THIS TORSION EP (Lucky Beard rec 2012)

V come “Vinz feel free”

Che è poi una coppia di artisti austriaci aka Knarf and Vinz  aka VINZ FEEL FREE. Li ho trovati su Fecal Face dot com una serie di foto di lavori nuovi sui muri di Valencia in Spagna:  Nudie bird heads, visibili qui

“Flamenco Lessons” _ C/ Consulado del Mar, Ruzafa, Valencia

“Happy Meal” Mislatas Representan III Graffiti Festival, Mislata, Valencia

“Interracial Love” _ C/ Clero, Ruzafa, Valencia

“Jabba the Knarf and Princess Bird-Head” _ c/ Sevilla, Ruzafa, Valencia

U come “Urban Dictionary”

Volendo anche un po’ la fonte di ispirazione per questo topic; ma anche un dizionario che chiunque può aggiornare a caso, con parole a caso ma significative.
I più fichi certamente lo conoscono e sono magari anche iscritti alla mailing list quotidiana che puntualmente fa scoprire parole senza le quali vivere negli States sarebbe impossibile. Consigliatissimo per non fraintendere i testi delle canzoni e dedicarle a qualcuno/a per poi scoprire che il significato era diverso da quello che si pensava oppure per fare bella figura quando si mandano mail oltreoceano facendo finta di saperne a pacchi di slang.
www.urbandictionary.com

 

T come “Tofu” (aka la RicettaRandom di oggi)

Qualche sera fa, appena tornata dalle lezioni di GAG + Samba mi sono dedicata all’arte culinaria improvvisando un tofu home made mentre aspettavo di vedere Sky Captain and the World of Tomorrow.
Non ammetterò mai che il sapore era discutibile e che la consistenza non era come quella di quello già fatto che si compra al super-supermercato Asia Mach (top del top che ha delle cose meravigliosamente buone anche se molte non so cosa siano esattamente) ma con l’esperienza tutto può migliorare, ne sono certa e comunque il tot si fa con la soia che è un legume che può’ essere sostituito alla carne. Il che tutto rientra nella prospettiva di un piatto diet-friendly ma non triste.
In compenso la confezione era fantastica, come tutte le confezioni degli alimenti del supermarket asian.
Per non condividere questo primo esperimento con le persone a cui voglio bene (e preservarle dal sentirsi cavie) me lo sono mangiato tutto io in un paio di giorni a colazione, con il miele  (come quando mia nonna mi faceva la ricotta con miele e /o zucchero ma senza ricotta) tanto è zero fat, zero coloesterolo, zero tutto e quindi lo zucchero del miele a colazione ci sta pienamente.
A parte tutto, la cosa più divertente è stata la modalità di creazione unitamente al packaging accattivante. Un trionfo per cui è valsa assolutamente la pena.


Si fa così:
Tutto è racchiuso in una busta con una composizione in polvere di latte di soya e un’altra di addensante.
Bolli l’h2o, metti il latte di soya in polvere e lo fai bollire a palla, mentre bolle metti l’ addensante e versa tutto in un contenitore quadrato o rettangolare (non troppo fondo/ non troppo largo).
Fai solidificare per almeno 20 minuti, et voilà!
Io ci metterei anche delle verdurine tagliate sottili e cotte al vapore e lo condirei con salsa di soia (che ti evita il sale).

Da abbinare con un cartone animato di Miyazaki o con questa :

Buon appetito.