Unti&Bisunti @ L’Aquila e amarezza di fine estate

Giusto in tempo per la presa male da rientro post vacanze, vedo che dopo la puntata nella mia città natale (check anche rane & anguille e reblog dell’intervista a Chef Rubio waiting4), domenica Unti&Bisunti fa tappa anche a L’Aquila – finally :)- , dove ho passato parte delle mie vacanze, tra pecore pascolanti e arrosticini, sagre di zafferano e ceci a Navelli, spezzatino di cinghiale sui monti, tagliate da mezzo chilo a Scanno, laghi e cavalli che si abbeveravano nei suddetti laghi.
L’anno scorso mi era piaciuto il giro a Santo Stefano di Sessanio con relativa degustazione di confettura che poi non ho mai più trovato da nessuna altra parte.
Ricordo che mi ha segnata: il marcetto.
Quest’anno invece, più giri, più immagini, pesce/ carne grigliati e laghi in mezzo ai monti con sole o con diluvio universale, sessioni di running al tramonto per non perdere le buone abitudini.
Meno marcetto.
Bel ricordo: i cavalli al lago e la luce delle giornate nuvolose.

La preview della puntata aquilana è qui sotto:

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Venedig pt.2 – Biennale55: immagini e associazioni libere di idee –

Venedig pt.1- Il contorno –

Le vacanze organizzate all’ultimo sono sempre le migliori. Lo avevo già intuito anni fa e me lo ha confermato questa tre giorni a Venezia per la Biennale (di cui parlerò forse in una eventuale pt.2 -adesso il contorno).
Neanche tornata dalla terra degli arrosticini e della pecora; telefono. Ciao, lo so che è un po’ tardi. Magari hai già da fare. Niente, ti va di andare a Venezia per la Biennale? – Si. Torno domani dall’Abruzzo. Quando volevi andare? – Boh. Dopodomani . – Ah ok. Guardo i treni da Bolo. – Io da Torino. Dove dormiamo? – Boh.
Il resto è qui.
E poi alla fine ci è andata magnificamente. Treni bazza. Posto per dormire altrettanto bazza supercentrale prenotato lastsecond e la meraviglia di stare (finalmente ) insieme a una presona che vedi tre volte l’anno perchè abita lontano.

What else?

Il tempo che non passiamo in giro per mostre (quindi dalle 7 pm in poi) lo passiamo a girare a caso, senza fare shopping perchè è già tutto chiuso, alla ricerca di baretti per aperitivo e ristorantini per cena.

Questo post è dedicato a questa parte della mini vacanza, perchè se fossimo state di quelle che fanno foto a tutto quello che mangiano per poi postarle come se non ci fosse un domani, avremmo mandato a casa tutti.
Tanto per iniziare, forever in our heart, alla Taverna San Lio a parte le grafiche su tela bellissime che stanno alle pareti tipo bestiario fantastico, la zuppa di pesce – molto improbabile che mi cimenti in un remake ma entra nella mia top 10 dei piatti di pesce + bruschette con il baccalà mantecato, evergreen del ricettario di mia nonna.
Sera n.2 altro consiglio top di amica che sta a Venice: La Zucca in cui tornerei anche adesso per rimangiare quello che ho mangiato ieri: carote allo zenzero fresh e un avocado ripieno di salsa di senape.
Super Super.
Gloria ha preso un piatto veg enorme con di tutto e quello che ho assaggiato (melanzane stufate, mi pare) era buonissimo.
A seguire, cheescake alle fragole.

L’avocado w/ senape mi ha creato una certa dipendenza e quindi ho cercato una ricetta simile per rifarlo (più facile della zuppa di pesce).

Here we are.
Da quanto ho letto ci vuole: 1 avocado (da tagliare a metà),  senape (quella che ci sta nel buco del nocciolo, limone, olio d’oliva per fare la salsa.

Poi bisogna mettere la senape in una tazza con il succo di mezzo limone aggiungendo olio d’oliva per farla montare, come quando si fa la maionese.
Una volta montato lo si mette nella cavità dell’avocado magari con qualche pomodorino e carotina stagliuzzata.
Ovviamente non l’ho ancora sperimentato. Spero solo che la salsa non mi ipazzisca.

Adesso chiudo perchè ondeggio ancora dal vaporetto di stamattina.

Musica da Valigia reload @Biennale Venezia

Canaletto, Piazza San Marco verso est dall'angolo di nord-ovest (1760 circa, Londra, National Gallery)

Canaletto, Piazza San Marco verso est dall’angolo di nord-ovest (1760 circa, Londra, National Gallery)

E’ così che dopo una giornata a cercare inutilmente una copia di Erewhon (S. Butler, 1872) in qualsiasi lingua del mondo pur di leggerlo e sfogando il mio disappunto nell’acquisto di meduse sotto sale mi ritrovo a fare un’altra valigia.
Questa volta per un weekend lungo a Venezia, ma senza il weekend perchè sarò via solo nell’infrasettimana, per pochi giorni, quindi neanche tanto lungo, una tre giorni in Biennale (di cui, se mi andrà, parerò più estensivamente in un futuro prossimo).

Prenotato treno, prenotato hotel all’ultimo minuto – come i tiri da 3 di Danilovic nei derby dei bei tempi – as usual il problema non è cosa portare ma cosa ascoltare mentre ravano nell’armadio ancora mutilato dalla partenza precedente.
Per fortuna avendo il 90% dei vestiti neri posso anche permettermi il lusso di andare a caso.

Tanto per iniziare, su Pitchfork c’è Engravings di Forest Swords in streaming che potrebbe tranquillamente andare in loop per tutto il tempo.
E poi.

Buon ascolto. Ciao.

La mania di fotografare i dettagli: piedi, mani, tatuaggi, pizze…

Riflessione che consiglio alla comunità dei feticisti delle “foto da condividere”; categoria in cui totalmente o in parte, rientriamo un po’ tutti.

D I S . A M B . I G U A N D O

L'estate breve del dettaglio

In attesa di riprendere il blog a pieno regime, pubblico un articolo di Sara Bicchierini, uscito sul Corriere della sera cartaceo e su La 27ma orasabato, col titolo «L’estate breve del dettaglio», in cui sono stata intervistata assieme ad altri/e.

Caviglie adagiate a bordo piscina. Tramonti romantici che spuntano da dietro l’ombrellone. Pomodorini accarezzati da una goccia di aceto balsamico su piatti immacolati. Immagini dell’estate che volano via veloci

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Musica da valigia

Infatti dicevo che una delle cose più buonumorizzanti da fare appena sveglia/o dopo che ti sei ricordata/o che non puoi andare in piscina causa impegni pregressi, quando vedi il sole fuori e sai benissimo che fa caldo e che vorresti passare la giornata immersa/o nell’acqua ma non puoi è fare la valigia per l’imminente partenza.

Anche NO fashion blogging con la lista infinita di vestiti, scarpe e tonalità di smalti che metto nel beauty.
Anche SI la colonna sonora del making of, senza un senso preciso.

Reblog: Aspettando “Unti E Bisunti” a Bologna

Sulle note di un motivetto che dice Bologna la Grassaaaaa cantato da un impavido ciclista che passa sotto casa mia alle 15.35 con mille gradi, rebloggo l’intervista a Chef Rubio  uscita giovedì su Oggibologna.it.