Silvia Guerra: Il Circo a Quadretti

Il mondo del circo mi ha sempre affascinata molto… non quello degli animali  ammaestrati, ovviamente, ma quello delle persone, il mondo delle Donne Cannone, delle Donne Serpente e dei lanciatori di pugnali, delle contorsioniste, delle lottatrici e di tutti quei “fenomeni” e di quelle figure quasi “leggendarie” tipiche dell’immaginario legato a questa realtà. Non saprei, mi viene in mente a quale potesse essere l’aria che si respirava a Coney Island prima che decidessero di trasformarla radicalmente ridimensionandone il parco.
A parte queste malinconiche divagazioni, non ho potuto fare a meno di rivivere questa sensazione di pensare a Steeplechase quando ho visto i piccoli quadri di Silvia Guerra alla mostra allestita da Betty&Books grazie al lavoro delle ragazze di Sexyshock a Bologna.
Nella stanza subito dopo il cortiletto interno sarà visibile una selezione di lavori fino al 15 Dicembre: “Il Circo a Quadretti” una serie di quindici quadretti, appunto, a tecnica mista a tema circense che raffigurano alcuni personaggi di questo mondo un po’ retrò.
Silvia Guerra è parte di questo mondo sia per passione che per lavoro e per questo motivo ho pensato di fare due chiacchere con lei…


Ciao Silvia, i lavori che hai esposto a questa mostra sono legati ad un immaginario circense ben preciso, cosa ti ha ispirata?
Ciao! la maggior parte delle immagini che utilizzo nei quadretti esposti al Sexyshock sono delle immagini che ho trovato in una piccola biblioteca più di dieci anni fa, quando ho iniziato a lavorare per la prima volta in un circo. negli anni dopo ho continuato una ricerca, per raccogliere altre immagini, ma mai ho trovato immagini che mi hanno colpito come le prime. Ho avuto voglia di cercare immagini che per me potessero raccontare quello che stavo vivendo , o piuttosto il mondo che mi piaceva sognare mentre vivevo al circo, questi personaggi che chi non è nel mondo del circo sogna di poter incontrare una volta dentro a un tendone …


So che comunque il “tema” di questi quadretti è anche la tua vita quotidiana… come si lega l’arte visiva al tuo lavoro e come è avvenuto questo percorso?
Quando ho incontrato il primo circo con cui poi ho lavorato (un circo francese che si chiama Circo Bidone,che ha viaggiato per più di vent’anni in Italia), ero ancora iscritta all’Accademia di Belle Arti, a Bologna . Quando ho avuto poi l’opportunità di lavorare col circo , non ci ho pensato un attimo a mollare la scuola e a fare altro, anzi la pittura mi stava un po’ stretta, come  anche l’ambiente limbo dell’accademia. Poi pero’ ho avuto voglia di raccontare ,rappresentare ,evocare , il mondo in cui vivevo, e nel mondo che avevo scelto avevo comunque bisogno di ritrovare la “pittura” , il linguaggio che sempre mi aveva accompagnato fino a li .
Però abitavo in una roulotte, quindi avevo poco spazio, quindi dovevo fare cose piccole, poi comunque mi è sempre piaciuto raccattare delle cose, carte, perle, e tutte queste cose da femmine  (anche abitando in una roulotte lo si puo fare!). La pittura è una cosa da casalinghi, ci vuole spazio e tempo, i quadretti mi domandavano uno spazio minimo, facile e veloce da allestire, e da rimettere a posto.
Ti sto parlando solo di questioni tecniche, che pero sono state fondamentali per le mie scelte. Perché il resto, il tema , come dici tu , era la mia vita quotidiana . sono figlia unica , come tutti i cazzo di figli unici parlo solo degli affari miei .

 


Ogni personaggio raffigurato sembra avere una personalità, anche grazie all’uso di materiali e tecniche miste, ti va di descriverli brevemente?
Come ti ho risposto alla prima domanda che mi hai fatto, i personaggi dei miei quadri per me sono un po’ quello che mi immaginavo di un circo, o meglio quello che vorrebbero sapere tutti ….La ciccia è innamorata del nano? il gigante soffre di solitudine ? la donna serpente come si sente  in mezzo ai suoi serpenti?
Guardando le immagini che ho trovato mi chiedevo come potevano vivere queste persone e nel mio intervento pittorico ho cercato solo di raccontare quello che mi immaginavo di loro, della loro personalità,del loro stato d’animo, delle loro relazioni. E poi partendo da li diventa un gioco, come nella vita le relazioni possono cambiare, intrecciarsi , ma questo puo’ essere il gioco di chi guarda.
La mostra durerà fino al 15 Dicembre e si concluderà con un aperitivo di finissage dove si potranno rivedere i lavori?
Si! venite in tanti !!!

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3 pensieri su “Silvia Guerra: Il Circo a Quadretti

  1. Pingback: Fenomeni del circo a quadretti « Bettybooks’s Weblog

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