Nonno Degrado

Qui a Bologna la parola degrado ormai è entrata nell’uso comune; forse insieme ai tortellini e le torri è diventato qualcosa di tradizionale.
Della serie che magari il turista medio che passa il ponte di Stalingrado per venire a farsi il week end già si aspetta questo mitico “degrado” e si stupisce se poi non lo trova. O ancora, lo studente neo-diplomato che cerca in questa città un’isola felice fatta di pub e movida ma purtroppo si trova ostacolato nelle sue scelte dai genitori, intimoriti da questo flagello che affligge il capoluogo Emiliano. Eppure a volte sembra che il degrado sia più dentro che fuori, piuttosto nello spirito apatico di alcune persone più o meno giovani e nella mancanza di spinta e di attività o che si limitano a giudicare quello che viene o non viene fatto.
Ma se è vero che dai diamanti non nasce niente allora è vero che da questo “degrado” è nato un personaggio, creato da Cane Cotto (Claudio Corsello), Nonno Degrado è un writer di prima e ultima generazione allo stesso tempo, con la saggezza che contraddistingue la senilità e lo spirito “rough” del bomber…
Per quanto possa essere un personaggio tendenzialmente poco socievole ho voluto conoscerlo approfittando che d’estate qui a Bologna restano solo i bolognesi d.o.c!


– Chi è esattamente Nonno Degrado? qual’è la sua storia?


Nonno Degrado è un vecchio (bastardo) che fa i graffiti, il suo è il segno incerto e tremolante di un anziano e la sua età non corrisponde ad esperienza e abilità a manovrare gli spray, o ad elaborare lettere complesse, piuttosto la sua attitudine assomiglia di più a quella di un giovane bomber ignorante. Anche se non è privo di qualche forma di saggezza.

Nonno Degrado è una brutta persona e il suo stile è disprezzato da chiunque.

– Per quanto sia un  “nonno” mi sembra abbastanza in gamba… come passa le sue giornate?


Quando non imbratta i muri se ne sta stravaccato sul divano, e questo non fa certo bene alla sua forma fisica, se trova l’energia per dipingere è solo per la brama sadica e irresistibile di seminare degrado.


– Pensi che potrebbe vivere anche in altre città rispetto a quella di origine (Bologna)? … visto che comunque qui il termine “degrado” è stato ed è utilizzato molto ampiamente!!
Le caratteristiche del nonnaccio sono legate a Bologna, le campagne moralizzatrici dei sindaci e dei quotidiani locali sono la sua benzina… INDIGNAZIONE!

– So che non centra apparentemente ma sul tuo FB posti sempre contenuti molto interessanti che riguardano la consapevolezza sull’ambiente e su quello che ci gira intorno, pensi che una reazione “creativa” possa essere utile a migliorare la situazione?
È esattamente quello che pensiamo, la creatività è una delle migliori armi che l’uomo ha adesso a disposizione… anche per
questo io e Monica amiamo e gioiamo vedendo nuove generazioni di writers che si impegnano a tracciare lettere nelle città… c’è ancora speranza per l’umanità!


Del resto questo è l’argomento del libro che sta leggendo Nonno Degrado: “Il writing, l’ultimo scatto evolutivo dell’umanità”.

– Anche a te vorrei  fare alcune domande che ho fatto a Monica…
Come hai visto evolvere la città in questi ultimi anni? al di la del degrado e di quello che è stato detto?

Avvisto ancora del fuoco in alcune persone… il problema da diversi anni è la difficoltà a incontrarsi e creare qualcosa, spezzare l’isolamento e la rassegnazione. O la voglia di fuggire.

– Se fossi un angolo di Bologna che angolo saresti?


Mazzini angolo Pontevecchio.

– E se dovessi associarla ad una canzone?
“Dieci sacchi per ogni smi” dei Cammelli, e anche “Disordine sociale” degli Starfuckers.

– Qual’è la cosa che ami di più e quella che invece cambieresti completamente della città?
Vorrei che Bologna fosse dedita alla sperimentazione su tutti i campi, mi sembra una città adatta, invece c’è una cappa che la opprime in un pantano mortale, un potere dalla volontà normalizzante…

– ..Invece Mazzini Old Bastard come è nata?
Per gioco, ai tempi della FIAT, facendo bozzetti, poi ci calzava troppo bene addosso ed è diventata la nostra crew.

– Con la vostra presenza (tua e di Monica) avete dimostrato da sempre che la creatività e l’arte rendono viva la città e ne creano l’identità (penso a bologna e penso anche a voi, inevitabilmente), pensi che per l’Italia, nonostante tutto quello che non va ci sia ancora questa spinta?
Sinceramente non lo so, sono sempre qua in Mazzini…

– Possiamo fare una connecta Mascarella- Mazzini?
..Interessante.

pics. Courtesy of Cane Cotto

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Un pensiero su “Nonno Degrado

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