Laurent Fintoni..soundz from UK to Japan

Quando conosci personalmente qualcuno è ovviamente molto più facile parlarne ed essere sicuri che la persona con cui hai a che fare è professionale e sa quel che fa. Infatti il 2010 è stato il secondo anno di Original Cultures a Bologna e come il primo anno l’evento è andato bene, qualità e bella atmosfera…

Laurent era uno degli organizzatori insieme a Cristian, Alessandro e Yassin e siccome, a differenza degli altri tre, non sta in Italia ho pensato di fargli qualche domanda per mantenere viva questa bella connessione e per avere un confronto fuori dal Bel Paese…

Di origine Italo- Francese ma Londinese di adozione e Giapponese nell’anima, Laurent Fintoni gioca con suoni e parole sia in rete che nel mondo reale essendo giornalista freelance, curatore e web geek. Ha curato programmi radiofonici, video e remix per Rhythm Incursions e Turntable Radio; giornalista di musica, DJ e web editor e designer. Nel 2008 ha co-fondato Original Cultures un progetto non-profit innovativo dedicato alla connessione interculturale attraverso le performing arts insieme ai già citati Cristian Adamo, Alessandro Michelli e Yassin Hannat. Forse perchè non riesce a sedersi un attimo e stare fermo non dorme mai abbastanza ma fortunatamente riesce a conciliare lavoro e vita quotidiana… buon cibo e ragazze…

Original Cultures – Connecting cultures through modern performing arts

Rhythm Incursions e Turntable Radio – Presentatore, Programme and Content manager

Spannered / ATM / Serie B / Shook Mag / Kmag / FACT – Giornalista

Blog and online portfolio

Spin Science – Editor

Prima di tutto, hai sangue italo-francese ma hai passato alcuni anni in Giappone … come mai questa scelta?

Err… tre motivi. Ero a Londra da dieci anni e sentivo le necessità di uscire. Quella che all’epoca era la mia ragazza mi ha dato un calcio in culo per uscire da Londra e ci trasferimmo in Giappone. E poi perchè da italo- fracese ho passato buona parte della mia infanzia guardando Anime Giapponesi in TV. Oh, anche perchè avevo lavorato con etichette giapponesi e artisti del posto anni prima (Baku, Goth Trad, Tatsuki e POP GROUP) quindi volevo andarci per lavorare direttamente con loro.

Nella musica, cosa hai trovato in Giappone?

Molta della musica elettronica migliore che abbia mai sentito. Micro scene, gente affascinata dalle macchine che suona sul palco dietro una serie di macchine ridefinendo completamente il concetto di machine-made music con un elemento umano. Gente come Goth Trad, O.N.O, Numb e Saidrum, solo per citarne alcuni. Ho avuto la fortuna entrare a fare parte della nascita nella scena dubstep in Giappone, con la BTC crew – ho suonato ai loro party durante i miei diciotto mesi di permanenza e sono stato testimone del passaggio della dubstep da una scena veramente ridotta di circa cinquanta persone ad una piena scena underground insieme a tutte le altre . Ultima cosa… Il Giappone è stato il posto più ricco di ispirazione che io abbia mai visto di solito andavo a fare diggin’  per cercare dischi a caso, in piccoli negozi e ci trovavo i dischi di musica tradizionale più assurdi con shamisen, voci e qualsiasi tipo di dope sound. IE’ davvero un posto notevole per la conoscenza musicale, loro mettono in incubatrice, custodiscono quello che viene da fuori e lo personalizzano come da nessun’altra parte.

Quale suono potrebbe descrivere il Giappone?

Calma nel caos

Tre cose da fare a Tokyo…?

Mangiare al Ramen Jiro, fare shopping nelle stradine dietro Akihabara (non nella strada principale!), passare una notte nel love hotel con il tuo uomo/ donna (se hai abbastanza fortuna). Ma non per forza in questo ordine!

Che fai ora che stai a Londra?

Cerco di guadagnarmi da vivere, mi occupo di Original Cultures, curo Rhythm Incursions e Turntable Radio, lavoro come freelance per alcune testate come FACT (www.factmag.com), faccio foto, mangio, suono, e pianifico in qualche modo conquista del mondo 😉

I tuoi musicisti preferiti di sempre?

Ah! Domanda difficile. Non saprei veramente ma gli artisti più influenti sono i Wu Tang Clan, King Tubby, Simon & Garfunkel, Kode 9, Mala, Dire Straits, Premier e Cut Killer. Questi soprattutto. Diversi artisti e diversi moods, ma tutti questi musicisti mi hanno influenzato

Ci sono “giovani” su cui scommetteresti?

2phast di Napoli. Letherette dall’Inghilterra. Om Unit sempre dall’Inghilterra. Ken One dal Giappone. Lorn dall’America.

In che paese vorresti andare per esplorarne la musica?

Sud America! (anche se sono più paesi). E anche la Jamaica per esplorare la culla della sound system culture.

Cosa stai ascoltando mentre rispondi alle mie domande?

Un mix che ho fatto per Fulgeance. Adesso il nuovo album di Shed : The Traveller.

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